Chi stabilisce...
Chi stabilisce i parametri secondo i quali si decide, chi può essere considerato Stato oppure no?
Le regole sono state fissate dalla Convenzione di Montevideo sui diritti e doveri degli Stati, è un trattato firmato a Montevideo (Uruguay) il 26 dicembre 1933, in occasione della VII Conferenza internazionale degli Stati americani. Ovviamente molte Nazioni non riconosciute non l’hanno ratificata fenomeno spesso ricorrente per la volontà e gli interessi delle grandi potenze. A questa Conferenza, il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il Segretario di Stato Cordell Hull sottoscrissero quella che è comunemente nota come "Politica del buon vicinato" (Good Neighbor Policy), che impediva l'intervento delle forze armate statunitensi negli affari interni degli altri Stati americani.
Questo fu il primo tentativo diplomatico di “Politica del buon vicinato” teso ad invertire la rotta dell'espansione "imperialista statunitense", determinata dalle politiche portate avanti dal predecessore Theodore Roosevelt. La Convenzione fu firmata da 19 Stati (3 con riserva).
L'articolo n°1 è il più conosciuto, ed è quello che fissa quattro norme fondamentali per gli Stati firmatari, norme rilevanti ai fini dell'assunzione di personalità giuridica internazionale, ovvero la contestuale presenza di:
- una popolazione permanente;
- un territorio definito;
- un potere di governo esclusivo;
- la capacità di intrattenere rapporti con altri Stati.
Inoltre, il primo paragrafo del terzo articolo, dichiara esplicitamente che l'esistenza politica di uno Stato è indipendente dal riconoscimento degli altri Stati. La Svizzera fa propri alcuni di questi principi, ma sancisce anche che "un entità politica non ha bisogno di essere riconosciuta per divenire uno Stato, né questo ha l' obbligo di riconoscerne un altro. L' essere riconosciuto non è un requisito sufficiente per fondare uno Stato, né l'assenza lo abolisce".
Un gruppo (tra cui vari italiani) di intellettuali, avvocati, economisti, diplomatici, giornalisti, ecologisti, medici e poeti, hanno osato sfidare i grandi Stati mondiali, e con principi Shakespeariani, hanno dato vita ad un “temerario mondo nuovo ” reclamando alle Nazioni Unite, in base a ragioni storiche, uno Stato fra i ghiacci dell’Antartide.
Il Governo di Antarcticland sta strutturando il proprio Governo con la composizione dei Segretari di Stato, tra questi quello designato all’Educazione, che porterà alla creazione delle Università stabilite nello Stato di Antarcticland e i vari Principati aderenti all’Unione delle Terre Australi, e alla diffusione dell’istruzione per via telematica, per tutti i cittadini, attraverso alleanze strategiche.
È stato composto l’inno nazionale dello Stato di Antarcticland, che in maniera magistrale, interpreta i sentimenti cavallereschi e libertari di Antarcticland e degli Stati aderenti. Sarà diffuso attraverso il canale You Tube, e tramite internet, lo Stato tende a visualizzare costantemente e regolarmente gli sviluppi, le relazioni, la cultura, i problemi ambientali del Paese in ambito mondiale.
A livello diplomatico, purtroppo, dobbiamo riscontrare che nonostante gli sforzi compiuti a partire dall’inizio dell’anno, e ciò a causa di errori di valutazione di persone e pressioni internazionali, si sono incontrante delle difficoltà. Per emendare questa politica il segretario di Stato che detiene il dicastero per gli Affari Esteri, è stato accorpato alla Presidenza e al Governo, sono in corso delle ristrutturazioni radicali. Il lavoro che ci aspetta sarà piuttosto duro e complesso, ma fiduciosi sul buon esito delle iniziative in essere.
Altresì stiamo definendo un nuovo modello di relazioni internazionali, da adottare attraverso una innovativa definizione di Nazione e Stato. È in atto uno sviluppo di relazioni commerciali, per cui si invitano tutti gli imprenditori, società finanziarie, banche i Governi i Consolati, le Ambasciate e quanti interessati, a registrarsi presso la Camera di Commercio degli Stati C.C.S.World. È importante identificare nuovi attori internazionali per eludere gli schemi imposti dalle solite grandi potenze. Come disse Albert Einstein :"Il nazionalismo è una infermità dell’infanzia e una bestialità dell’umanità".
In campo ambientale sarà necessario creare un nuovo protocollo in alternativa a quello, fallito, di Kyoto, ed il Governo di Antarcticland se ne farà promotore.
Nel campo del turismo è necessario trovare investitori per realizzare il progetto per la costruzione degli "Hotel di Ghiaccio", e per sviluppare un flusso turistico stabile; sono comunque in essere accordi e convenzioni con importanti tour operator ed agenzie turistiche. Visti gli ingenti investimenti necessari, prevediamo degli sviluppi positivi solo per il 2014, anche attraverso il ritorno di immagine che otterremo con il Rally di Antarcticland, in occasione del centenario della scoperta del Polo Sud.
È in atto la ristrutturazione dello Stato di Antarcticland, e dei Principati associati . Grazie alle ricerche storiche effettuate sui Cavalieri dei Ghiacci di Fabian Gottlieb (di cui si possono trovare cenni in varie pagine di Wikipedia) stiamo concludendo alleanze strategiche con i l’Ordine dei Cavalieri di Malta in esilio, e con la Federazione dei Cavalieri Crociati di Damasco, ed altri Principati.